01 Mar Cosa deve fare un ETS per rispettare i requisiti di iscrizione al RUNTS ?
Come abbiamo già visto in un precedente articolo in cui ci siamo occupati del RUNTS e del suo ruolo per gli ETS e, dopo aver analizzato seppur brevemente il tema della governance tra pubblica amministrazione ed enti del terzo settore focalizzando l’attenzione sull’amministrazione condivisa, in questo articolo brevemente, diamo una traccia sui principali adempimenti che gli ETS devono adempiere per poter confermare l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Ricordiamo quale la finalità del RUNTS : Garantire trasparenza e pubblicità degli enti.
E proprio per tale motivo che ogni ente ha l’obbligo adempiere a diversi adempimenti che coinvolgono la sua vita associativa.
Facciamo un esempio un ente procede al rinnovo delle cariche sociali oppure effettua delle modifiche al proprio statuto o inserisce o modifica le attività di interesse generale. Cosa accade ?
In questo caso entro 30 giorni dalla modifica è necessario presentare un’istanza definita” variazione dati” al RUNTS proprio al fine di inserire tutti i dati degli eventuali nuovi amministratori o cancellare quelli decaduti e quindi aggiornare le date di nomina e i nuovi ruoli.
Nel caso in cui invece venga eletto un nuovo legale rappresentante, la comunicazione deve essere fatta entro 30 giorni all’agenzia delle entrate.
Se invece è stato approvato il bilancio di esercizio oppure il bilancio sociale, è opportuno ricordare che tutti gli anni entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio bisogna presentare un’istanza definita” deposito bilancio” dove trasmettere lo stesso secondo i modelli ministeriali.
Al bilancio vanno inclusi i rendiconti e le relazioni illustrative nel caso in cui siano state effettuate raccolte pubbliche
Se invece l’Ente fa parte di una rete associativa oppure ha aderito ad un altro ente giuridico, l’istanza di “variazione dati” dovrà essere presentata entro 30 giorni.
In questo caso bisognerà dichiarare l’affiliazione o l’adesione alla rete o a un altro ente giuridico allegando l’attestazione firmata dal legale rappresentante della stessa rete o dell’ente di appartenenza.
Nel caso in cui invece vengono apportate delle modifiche allo statuto, bisogna rispettare determinate regole e prestare attenzione ha determinati casi particolari:
Innanzitutto, bisogna registrare il nuovo statuto presso l’agenzia delle entrate dopodiché bisogna entro 30 giorni presentare sempre un’istanza di “variazione dati” in cui si segnala la data di ultimo aggiornamento dello statuto allargandoci quello nuovo.
L’ufficio runts in questo caso, si occuperà di verificare la conformità del nuovo statuto a le regole previste dal codice.
È importante sottolineare quando si parla invece di fondazioni oppure associazioni con personalità giuridica, una circostanza per cui il nuovo statuto deve essere necessariamente redatto per atto pubblico e sarà il notaio a provvedere a tutti gli adempimenti di registrazione presso l’agenzia delle entrate di deposito al runts.
Il termine di 30 giorni per la comunicazione al registro attraverso l’attivazione dell’istanza” variazione dati” ricorre anche nel caso in cui l’ente ha aperto oppure ha chiuso delle sedi secondarie oppure se ha svolto prevalentemente un’attività commerciale oppure se aperto o chiuso la partita iva oppure se sono cambiati i contatti telefonici ho cosa più importante la pec (unico strumento di comunicazione).
Importante poi specificare come l’ ente che avesse intenzione di acquisire la personalità giuridica, dovrà necessariamente rivolgersi ad un notaio che dovrà attestare la sussistenza di un patrimonio minimo che per le associazioni è fissato in euro 15.000 mentre per le fondazioni in euro 30.000.

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